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martedì 20 dicembre 2022
Donazione organi, l`esempio di Giuliana Pulvirenti; il sindaco Alì: "Gesto che contribuisce a diffondere una cultura e tale da costituire un forte segno di civiltà"
Oggi, alle 10,30, nella chiesa di Santa Maria Ammalati, verranno celebrati i funerali di Giuliana Maria Assunta Pulvirenti, la 43enne scomparsa prematuramente, la cui famiglia ha inteso compiere un gesto significativo e concreto, autorizzando la donazione degli organi, nella fattispecie fegato e reni. Una scelta d’amore, così è stata definita, che gli stessi familiari avevano compiuto qualche anno fa, quando vennero compiti da una tragedia analoga con la prematura scomparsa di un altro parente stretto, il piccolo Matteo, fratello, di Giuliana, travolto da un’automobile. Il processo di donazione, come informa l’Azienda sanitaria provinciale di Catania, è stato gestito dall’UOC di Anestesia e Rianimazione, diretta dal dott. Giuseppe Rapisarda, in stretta collaborazione con il Centro regionale trapianti (CRT), guidato dal dott. Giorgio Battaglia, che, all’Ospedale acese, dirige anche l’Unità operativa complessa di Nefrologia. “La cultura della donazione – ha osservato il sindaco di Acireale, ing. Stefano Alì – sta cominciando a diffondersi sempre più, grazie anche a questi esempi. E, oltre ad associarci al cordoglio unanime, manifestiamo gratitudine alla famiglia colpita dal grave lutto per il contributo fornito alla collettività, attraverso questo gesto, utile per diffondere il “verbo” della donazione degli organi, così che un’esistenza spezzata prematuramente possa continuare a vivere in un altro essere umano che soffre. Un messaggio di civiltà e di speranza che la sfortunata famiglia Pulvirenti aveva già lanciato anni fa e che adesso ripete con estrema generosità assieme agli altri parenti stretti dell’amata congiunta”.


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