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venerdì 2 dicembre 2022
Gal "Terre di Aci", Regione approva "Living Lab delle Aci", assegnando subito un finanziamento da 300mila euro, destinati ad un ambizioso programma di innovazione, articolato tra la tradizione e l`innovazione digitale
Il Gal “Terre di Aci”, presieduto dal sindaco di Acireale, ing. Stefano Alì, comunica di avere ricevuto notifica dal Dipartimento per la ricerca e l’innovazione dell’assessorato delle Attività produttive per la concessione del contributo richiesto per la realizzazione dell’ambizioso progetto “Living Lab delle Aci”. Dopo avere ricevuto, nella scorsa primavera, da parte della Commissione di valutazione dello stesso Dipartimento l’approvazione per la concessione del relativo contributo, il GAL aveva presentato il necessario dettagliato cronoprogramma di spesa aggiornato. E’ stato, quindi, approvato il progetto esecutivo, presentato dal GAL “Terre di Aci” nell’ambito dell’attuazione dell’Azione 1.3.2 “Sostegno alla generazione di soluzioni innovative a specifici problemi di rilevanza sociale, anche attraverso l’utilizzo di ambienti di innovazione aperta come i Living Lab” del Programma operativo FESR SICILIA 2014-2020, per l’importo complessivo di 300mila euro. Il progetto “Living Lab delle Aci” consiste in un complesso piano di sviluppo del territorio jonico-etneo di più Comuni interessati, particolarmente innovativo sul piano delle opportunità potenziali per la cittadinanza, l’artigianato e la valorizzazione dei beni culturali. Uno snodo cruciale per un percorso avviato sotto il coordinamento del Gal, responsabile della gestione della direzione e che ha visto premiare la particolare innovatività anche in termini di partnership, dato il prestigioso coinvolgimento dei soggetti della “Quadrupla elica” (Pubblica amministrazione, organismi di ricerca, enti e associazioni no profit, distretti, incubatori, Piano strategico del turismo, Istituti scolastici, imprese, società civile, sistema della ricerca), in qualità di sottoscrittori dell’accordo di partenariato iniziale del Living Lab / Fab Lab “Protocollo di intesa fra soggetti della quadrupla elica”. Nello specifico, oltre ai Comuni di Acireale, Aci Catena, Aci Bonaccorsi, Valverde ed Aci Sant’Antonio, si tratta di: Pro loco di Acireale, 3D Lab Sicilia, UNIPA, Fondazione Zelantea, Associazione Ingegneriarchitettiacesi, Parco Archeologico e Paesaggistico Catania e Valle delle Aci, Coonfcooperative, Marcello Cannizzo Agency srl, Sicily Consulting APS, Fondazione Ebbene, 3dLab-Sicilia-UNICT, Associazione SEO Sicilian Tourism Marketing, Diocesi di Acireale (tramite Fondazione Città del Fanciullo – Capofila dell’Ecomuseo del Cielo e della Terra), IRILOC, Maestro Montanucci, Fondazione Kalòs Antichi mestieri, Dimsi way srl, Rete mare etna arte mea, Ecoistituto siciliano, BC Sicilia (sede Catania), Associazione Artigiani Acesi, CNA sez. Catania-Acireale, Coonfcooperative Sicilia, Parco Scientifico e tecnologico di Sicilia, Sicily Consulting, PI4srl. Quattro gli obiettivi da perseguire secondo il progetto: accrescere la partecipazione attiva della popolazione per la rinascita culturale delle Aci; stimolare l’innovazione di prodotto e di processo nel sistema delle piccole e medie imprese delle Aci; innovare i servizi complementari al turismo nell’ambito dei beni culturali; generare network attraverso la condivisione di spazi aperti all’innovazione. Più nello specifico, come già comunicato, il Comune di Acireale, partner della “Quadrupla elica” e socio del Gal, ha concesso allo scopo in uso i locali siti all’interno della scuola San Giovanni Nepomuceno, nel centro storico, attualmente inutilizzati, che, con alcuni interventi di approntamento, conteranno su 7 aule medio-grandi, servizi, segreteria e reception: accoglieranno i laboratori per lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi da testare grazie alle innovative stampanti 3D che saranno messe a disposizione gratuita di imprenditori ed artigiani. Accanto alla nuova sede del Living Lab, il progetto prevede di incentivare la nascita di start up, nuove competenze e possibilità di sviluppo economico del territorio, oltre a laboratori di innovazione sociale rivolti agli insegnanti delle scuole delle Aci ed organizzati per scuole primarie e secondarie, istituti tecnici e professionali, in presenza con possibilità da remoto, al fine di apportare innovazione sociale nelle classi e formare cittadini attivi e rispettosi del proprio patrimonio. Il piano prevede altresì laboratori di Archeologia nell’area archeologica delle Terme di Santa Venera al pozzo che, oltre a una riqualificazione e alla visita dell’area, consentiranno la spiegazione dei reperti archeologici dell’antiquarium e la realizzazione di piccoli manufatti in terracotta, aperta ai turisti in visita all’area archeologica. Realizzabile anche la costituzione di un laboratorio denominato “Arti di strada”, tramite il quale verrà individuata una “viuzza” con facciate attualmente degradate da valorizzare con murales a tema, ad esempio l’Opera dei pupi, tracce del barocco, carretti siciliani o squarci panoramici. Coinvolgendo le scuole e le associazioni culturali del territorio, anche rispetto alla scelta del tema artistico, verrà indetto un concorso internazionale per attrarre “street artist” che, unitamente agli esordienti locali, potranno realizzare l’opera generando un esperimento sociale e culturale di rigenerazione urbana. Contemplato dal Piano anche un laboratorio di arte e pittura nel Museo del carretto di Aci Sant’Antonio, aperto ai turisti in visita e destinato a 5 giovanissimi, che consenta loro di apprendere l’antica arte della decorazione dei carri ed i possibili nuovi impieghi digitali. A questo si aggiunge un Laboratorio di conoscenza e valorizzazione del patrimonio immateriale delle Aci rivolto alle scuole e ai turisti, con l’obiettivo di far conoscere l’Opera dei pupi (patrimonio Unesco), la tradizione del teatro, la costruzione, la cartellonistica e l’apparato scenico, stimolando la realizzazione di app, storytelling, gaming con ricostruzione storiografica e 3D delle ambientazioni scenografiche. E’ prevista, poi, la realizzazione, nella sede citata, di un centro per la realtà virtuale aumentata e per la visualizzazione 3D attraverso l’implementazione di un laboratorio digitale in stretta connessione con il “Liquid lab”, infrastruttura digitale del partner UNICT@3DLab-Sicilia: un ambiente sia fisico sia virtuale concepito per integrare, mostrare e sfruttare servizi e soluzioni proprie della “information technology” all’avanguardia per l’innovazione e per lo sviluppo di applicazioni della realtà aumentata, virtuale e mista in diversi campi di utilizzazione, ove idee, progetti, prodotti e servizi che usano le tecnologie di realtà aumentata, virtuale e mista saranno dimostrati e testati nel mercato reale, fornendo a visitatori e utenti conoscenze, risorse e strumenti digitali. Infine, il progetto prevede uno specifico “hub” mirato al “welfare di prossimità”: un luogo per accompagnare e sostenere le persone più fragili del territorio e, al contempo, generare impatto sociale e valorizzare il protagonismo giovanile e il talento, per costruire processi in cui il benessere delle comunità sia messo al centro. L’hub sarebbe connesso al Progetto “Hackathon” della Fondazione Ebbene, che prevede 20 regioni e 20 appuntamenti in cui centinaia di giovani idee imprenditoriali e di animazione territoriale si sfidino su alcuni dei 17 obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo sostenibile. Ripartiranno, pertanto, colloqui atti a procedere alla fase realizzativa, mentre il GAL è già a lavoro nel redigere gli atti di gara utili ad avviare al più presto possibile le attività funzionali. “Ancora una volta l’azione del Gal “Terre di Aci” riesce a cogliere nel segno – ha osservato il sindaco, ing. Stefano Alì – e, nel caso specifico, si tratta di un riconoscimento parecchio importante all’opera del direttore, dott.ssa Anna Privitera e del suo staff, perché destinato a promuovere l’artigianato ed a valorizzare i beni culturali del nostro territorio, attraverso una serie di interventi che hanno come comune denominatore l’innovazione”.