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mercoledì 5 ottobre 2022
Gal "Terre di Aci", al Palazzo di Città un convegno su "Nuove prospettive per il turismo di prossimità"
Si è svolto sabato scorso, al Palazzo di Città di Acireale, un incontro dal titolo “Nuove prospettive per un turismo di prossimità”, promosso dal GAL "Terre di Aci" nell’ottica di perseguire la promozione del turismo di prossimità mirato alla valorizzazione del territorio jonico-etneo, con la collaborazione dell’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Fattori Forestali di Catania. Molteplici le categorie professionali rappresentate nell’aula gremita di partecipanti, afferenti al settore turistico, agricolo e sociale, tra i quali molti giovani attratti dall’attualità del tema. L’incontro ha analizzato caratteristiche e prospettive del “turismo di prossimità”, finalizzato alla riscoperta dei luoghi della quotidianità del territorio jonico-etneo che spesso non trovano adeguata attenzione e valorizzazione. Un turismo spesso adombrato dai frenetici processi di globalizzazione che, allargando le possibilità di visitare luoghi esotici, hanno relegato in secondo piano luoghi vicini di elevato interesse culturale. L’ottica del turismo di prossimità costituisce peraltro una modalità più ecosostenibile che vede in Sicilia centinaia di luoghi potenzialmente in grado di regalare ad un turismo cosiddetto `emozionale` esperienze più uniche che rare. “Come è ormai noto, il Gal terre di Aci ha fondato parte della sua strategia di sviluppo sul turismo sostenibile e sulla valorizzazione dei beni culturali e naturalistici del territorio - ha dichiarato Anna Privitera, direttrice del GAL. - Pertanto è fortemente interessato a promuovere tutte le forme di turismo, compreso quello di prossimità che si sta affermando negli ultimi anni con un trend in forte crescita. Sono molte in questa prospettiva le azioni messe in campo dal Gal a sostegno del turismo, sia nell’ambito del Piano di Azione Locale “Terre di Aci”, sia attraverso la ricerca di nuove risorse come tramite il progetto pilota presentato sul nuovo patto delle Aci o nel Pinqua a valere sul PNRR. Continueremo ancora – ha concluso - a sostenere il turismo con altre risorse aggiuntive che ci sono state assegnate per gli anni 2022/2025 e, a breve, pubblicheremo un bando per nuovi investimenti nel settore extragricolo per la valorizzazione turistica e culturale delle Aci”. “L’oscillazione degli indicatori del turismo siciliano dell’ultimo triennio, letti asetticamente, descrivono un quadro negativo, ma i numeri, se letti con un approccio “relativo”, ci insegnano che nel meno si può vedere il più. Infatti, la pandemia ci ha insegnato che nel comparto turistico la Sicilia ha una capacità di recupero più unica che rara e che i modelli turistici sono cambiati - ha introdotto introdotto il tema l’agronomo Carmelo Danzì, animatore del GAL, ripercorrendo, in numeri, l’esperienza della domanda turistica che ha riguardato la nostra isola dal 2019, anno record per presenze. Si stima infatti che circa 15 milioni di viaggiatori abbiano scelto come loro meta la Sicilia, e poi, il trend negativo che ha interessato il comparto a causa della sopravvenuta pandemia. Difatti, le rilevazioni nel comparto ci dicono che il 2020 ha fatto registrare un -40% nelle presenze rispetto all’anno precedente, mentre il 2021 ha recuperato un +45% rispetto al 2020, concludendo con un recupero eccellente nei primi otto mesi del 2022, anno in cui i numeri sembrano essere ritornati a quelli pre-pandemia. “Si ritorna a viaggiare all’interno dei confini nazionali e regionali – ha sottolineato Danzì - si prediligono mete sostenibili, in altri termini, l’evento pandemia ha generato una nuova domanda, quella del turismo di prossimità cui tanto tenevano i nostri genitori negli anni ’50 e ’60, come dire, corsi e ricorsi storici. A tal proposito, questo evento e quelli che seguiranno serviranno a perfezionare una norma che regoli il contesto, con un approccio olistico e dal basso, che coinvolga le migliori energie dell’isola operanti nel comparto”. Due relazioni, a seguire, sono state curate dagli operatori turistici, Caterina Mendolia Pirandello e Manfredi Mercadante: se la prima ha parlato delle” prospettive del turismo di prossimità in Italia e in Sicilia”, il secondo ha riportato l’esperienza di un case history in quanto fondatore di we start, un acceleratore d’impresa che aiuta i giovani a realizzare i propri sogni imprenditoriali. Fondamentali altresì i contributi di Enrico Catania, Presidente dell’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali della Provincia di Catania, e Giovanni Sutera, Ispettore dell’Agricoltura per la Provincia di Catania, ai quali sono state affidate le conclusioni dei lavori. Entrambi hanno voluto rimarcare la bontà dell’iniziativa, lodando lo staff del Gal per la disponibilità ed i risultati raggiunti alla luce dei bilanci noti. Numerose, infine, le domande specifiche poste dai professionisti agronomi intervenuti, ai quali sono stati riconosciuti, come previsto dal rispettivo ordine per l’occasione, i relativi crediti formativi.


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