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sabato 18 dicembre 2021
"Fondo crediti di dubbia esigibilità", Acireale al 16° posto in Sicilia
Ammonta a due milioni e 818mila euro l’importo destinato ad Acireale nell’ambito del contributo per ridurre le difficoltà legate al “Fondo crediti di dubbia esigibilità”, provvedimento adottato dal Governo nazionale per venire incontro ai Comuni che soffrono, in particolare, il mancato incasso di tasse e tributi vari. Un’autentica boccata d’ossigeno, frutto di un’azione incisiva condotta anche da Anci Sicilia, culminata in una manifestazione di protesta avvenuta a Roma nel mese scorso ed in occasione della quale Acireale è stata rappresentata dall’assessore Giovanni Raciti, su delega del sindaco, ing. Stefano Alì. Il risultato è stato più che soddisfacente, posto che Acireale adesso figura al sedicesimo posto nella graduatoria stilata fra i vari Comuni siciliani (ai quali sono stati destinati 160 milioni di euro), posizione di rilievo in quanto ha già esitato il bilancio di previsione e non si trova in posizione di dissesto o pre-dissesto come la quasi totalità dei comuni che hanno ricevuto i maggiori contributi. Legittima la soddisfazione espressa dal sindaco, ing. Stefano Alì, il quale si è espresso così: “Qualche settimana fa c`è stata una forte protesta di tutti i sindaci siciliani, i cui Comuni risentono in maniera veramente assai negativa della difficoltà a riscuotere i crediti. Quindi, è stato istituito questo fondo relativo ai crediti dubbia esigibilità, un fondo che viene accantonato per fare in modo che il bilancio non vada in negativo a causa della mancata riscossione dei tributi. In bilancio viene inserita la posta in ingresso relativa agli stessi tributi, ma poiché una parte rilevante di cittadini non paga le tasse il Comune si trova in difficoltà. Questi due milioni e 800mila euro che arrivano ci permettono di godere di un bilancio migliore e forniscono anche una garanzia per l’anno successivo. Speriamo che anche nella legge finanziaria vengano previsti interventi simili per gli anni successivi, così da potere lavorare meglio. In questi ultimi anni – ha concluso il primo cittadino - abbiamo resistito grazie ai pensionamenti relativi a circa 140 dipendenti, una cifra veramente significativa, hanno permesso di tenere a galla il bilancio comunale. Però, chiaramente, con difficoltà, perché venendo meno il personale, i servizi che possono essere erogati sono minori”.


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