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martedì 19 ottobre 2021
Imprenditoria, sinergia tra Comuni per un "Progetto pilota" da mettere a punto con la regia del Gal "Terre di Aci"
I sindaci dei Comuni che aderivano a quello che veniva denominato “Patto territoriale delle Aci” si sono riuniti per prendere in esame l’ipotesi di varare un “progetto pilota”, in adesione a quanto stabilito dal Ministero dello Sviluppo economico attraverso il decreto del 30 luglio 2021 che indica contenuti, modalità e termini di presentazione delle domande per il finanziamento di iniziative mirate allo sviluppo del tessuto imprenditoriale territoriale, anche mediante la sperimentazione di servizi innovativi a supporto delle imprese, attingendo a risorse residue dei già sperimentati “Patti territoriali”. Si può presentare un unico progetto pilota di 10 milioni al massimo, composto da interventi pubblici e privati. Alla luce della complessità del coordinamento delle attività e della redazione del “progetto pilota”, il sindaco di Acireale, Stefano Alì, ha proposto l’assistenza del Gal “Terre di Aci”, la cui azione, magistralmente condotta dal direttore Annamaria Privitera, è stata già sperimentata con successo in altre circostanze, non ultima l’ottenuto finanziamento di circa 13 milioni. Un suggerimento che è stato accolto senza riserve e con il massimo entusiasmo da tutti i rappresentanti dei vari Comuni intervenuti alla riunione, segnatamente i sindaci di Aci Catena (Nello Oliveri), Aci Castello (Carmelo Scandurra), Aci Sant’Antonio (Santo Caruso), Valverde (Angelo Spina) ed Aci Bonaccorsi (Vito Di Mauro), quest’ultimo in procinto di entrare a far parte dell’area territoriale in questione; dello stesso contesto fa parte anche San Gregorio (sindaco Carmelo Corsaro), nella circostanza non presente. L’auspicio corale è stato quello di agire in tempi brevi, posto che si prevede l’apertura di un bando, a cura del Comune di Acireale in quanto ente capofila, per la preselezione degli interventi pubblici e privati da trasmettere al ministero entro il 15 febbraio del 2022. Il progetto deve essere costituito da interventi pubblici e imprenditoriali tra loro coerenti e riguardare una o al massimo due delle seguenti tematiche:
a) competitività del sistema produttivo, in relazione alle potenzialità di sviluppo economico dell’area interessata;
b) valorizzazione delle risorse naturali, culturali e del turismo sostenibile;
c) transizione ecologica;
d) autoimprenditorialità;
e) riqualificazione delle aree urbane e delle aree interne.
Dopo un’articolata discussione, i sindaci, all’unanimità, hanno deciso di partecipare all’avviso con un unico progetto pilota che fondi la sua strategia sulla valorizzazione delle risorse naturali, culturali e del turismo sostenibile e sulla riqualificazione delle aree urbane e delle aree interne. Ai fini dell’ammissibilità è opportuno ricordare che i progetti pilota devono essere realizzati nell’area di riferimento del Patto territoriale e prevedere, per quanto riguarda gli interventi pubblici, un livello di progettazione pari al “progetto di fattibilità tecnica ed economica”, e, per quanto riguarda gli interventi imprenditoriali, un livello di progettazione assimilabile al precedente. Inoltre, dovranno essere ultimati entro 60 mesi per quanto riguarda gli interventi pubblici ed entro 48 mesi per gli interventi imprenditoriali dalla data del provvedimento di assegnazione dei contributi.



Leggi allegato: 80233_progetto pilota.jpeg