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lunedì 26 luglio 2021
Santa Venera, consegnati i premi "Iustus ut palma florebit"
La dott.ssa Eleonora Selmi, ostetrica impegnata su vari fronti internazionali, e l’ing. Salvatore Cocina, direttore generale del Dipartimento regionale di Protezione Civile, sono stati i protagonisti della prima edizione del premio “Iustus ut palma florebit”, consegnato ieri sera nel corso di una cerimonia che si è tenuta al Duomo, su iniziativa della Deputazione della Reale Cappella, presieduta dalla prof.ssa Simona Postiglione, in collaborazione con il Centro servizi per il volontariato etneo, presieduto dal dott. Salvo Raffa. Il vescovo, mons. Antonino Raspanti, ha consegnato il riconoscimento ai familiari della dott.ssa Selmi, impossibilitata a ritirare il premio; il sindaco, ing. Stefano Alì, ha fatto altrettanto con l’ing. Cocina. A seguire due brevi schede relative ai profili dei due premiati.
Eleonora Selmi
Laureata in Ostetricia, è da sempre vicina al mondo del volontariato, prima in città con gli scout dell’Agesci Acireale 2, poi in giro per il mondo, negli ospedali pubblici e al servizio di ONG internazionali, tra le quali “Emergency e “Medici senza frontiere”. Ha lavorato come ostetrica volontaria a Ravenna, in Tanzania, in Sudan, sull’isola greca di Lesbo, nel campo di Moria, allo “Oxford University hospital” e negli ospedali di Rovereto, in Trentino, Marca Trevigiana e al Centro di prima accoglienza di Siculiana, in provincia di Agrigento e, più da recente, al “Khost maternity hospital”, in Afghanistan centrale, al servizio di “Medici senza frontiere”.
Salvatore Cocina
Assunto appena trentenne al Genio Civile di Catania, si distingue subito nell’ambito delle attività di Protezione Civile, prestando la propria opera su vari fronti emergenziali nazionali, tra i quali i terremoti di Santa Lucia del 1990 e i quello tra Umbria-Marche del 1996. E’ a lui che si deve l’istituzione a Catania della sede del Dipartimento per la Sicilia Orientale, che ha guidato nel ruolo di primo dirigente del nuovo Servizio, in concomitanza con l’eruzione dell’Etna del luglio 2001. Nel 2005 gli viene affidata la direzione generale del Dipartimento regionale della Protezione Civile, incarico che manterrà per 4 anni, periodo caratterizzato da un’intensa crescita del Sistema di Protezione Civile, a partire dalla priorità riservata al volontariato. Tra gli innumerevoli interventi tecnici svolti durante la sua dirigenza si annoverano la ricostruzione dei piazzali del Rifugio Sapienza e di Piano Provenzana, la riparazione di una cinquantina tra edifici scolastici e pubblici nonché la messa in sicurezza di Giampilieri. Dal 2009 al 2020 guida vari uffici regionali, tra acque e rifiuti, e a giugno 2020, nel pieno della pandemia, torna alla guida del Dipartimento regionale di Protezione Civile ed il volontariato viene posto di nuovo al centro dell’attenzione. Un’azione energica che si sviluppa allo stesso modo anche nell’allestimento degli “hub vaccinali”, tutti costruiti a tempo di record, nelle 9 province dell’Isola.



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