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domenica 20 giugno 2021
Patrimonio, chiuso contenzioso con i Padri Filippini che durava da anni
In città veniva considerato come il “contenzioso principe”, in termini cronologici, tra quelli che l’Amministrazione Alì ha ricevuto in eredità ed al quale ha posto la parola fine. La vicenda che ha interessato l’edificio sito al civico 17 di via Padri Filippini, che definire annosa pare anche riduttivo, è stata risolta dall’assessore al Contenzioso, avv. Mario Di Prima, attraverso una transazione con la Congregazione dell’Oratorio di San Filippo Neri riguardo alla proprietà dell’edificio posto di fronte l’ingresso della chiesa dedicata al Santo che si affaccia sulla via Padri Filippini. Nell’atto stipulato dal notaio Paolo Saporita, con le firme di padre Salvatore Alberti, in rappresentanza della Congregazione, assistito dal prof. avv. Sebastiano Licciardello, legale della medesima, e dell’ing. Santi Domina, dirigente dell’Area Tecnica comunale, è stato stabilito che il Comune di Acireale diventa proprietario di una parte dell’edificio che era oggetto di controversia tra uso ed effettiva titolarità. Si è addivenuti, dunque, ad una permuta tra i locali sin qui nella disponibilità delle parti ed il Comune si è impegnato a corrispondere alla Congregazione, che aveva attivato l’azione giudiziaria, l’importo di 55mila euro a fronte dell’acquisizione della porzione più consistente dell’immobile. Legittima la soddisfazione dell’assessore Di Prima, il quale si è espresso così: “Si tratta di un’acquisizione che giunge dopo un percorso molto attento e di approfondito lavoro, sia dell’Area Tecnica, guidato dal dirigente, ing. Santi Domina, e con il prezioso supporto del geom. Mario Pappalardo, che dell’Avvocatura comunale, segnatamente dell’avv. Giovanni Calabretta. Tale acquisizione – ha aggiunto l’assessore al Contenzioso – determina un plusvalore che va ad aggiungersi al nostro ente e costituisce l’ennesima questione annosa che l’Amministrazione Alì riesce a risolvere, a beneficio della collettività e della comunità acese, considerato che siamo in presenza di un immobile storico e, dunque, di pregio”.



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