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mercoledì 26 maggio 2021
Rifiuti, adunata generale per le Srr della Sicilia orientale
Adunata generale per le “Società per la regolamentazione del servizio di gestione rifiuti (Srr)” della Sicilia orientale, i cui rappresentanti si sono ritrovati ad Acireale. L’iniziativa è stata promossa dalla Srr “Catania Provincia Nord”, presieduta dal’avv. Ignazio Puglisi, sindaco di Piedimonte etneo, al fine di varare una strategia comune dinanzi alle varie ipotesi che sono emerse più recente rispetto alla gestione dei rifiuti, segnatamente all’eventuale ricorso a termovalorizzatori che, al momento, è oggetto di valutazione e approfondimento, posto che si immaginano anche soluzioni alternative. A riguardo, si è stabilito di avviare un tavolo di lavoro e, in questo senso, coinvolgere tutti i singoli tecnici delle varie Srr al fine di elaborare in maniera uniforme un piano che tenga conto dei considerevoli passi in avanti compiuti sul fronte della raccolta differenziata. Il presidente Puglisi ha ipotizzato la convocazione di una nuova riunione, stavolta in remoto, tra venerdì e lunedì prossimi, così da entrare nel vivo della discussione, in linea con quanto auspicato dall’intero consiglio di amministrazione che comprende anche dal vicepresidente dott. Enzo Caragliano e dal consigliere ing. Stefano Alì, sindaci rispettivamente di Riposto e Acireale. “Assieme alle varie Srr di Catania, Siracusa, Messina ed Enna – ha osservato il presidente Puglisi – stiamo ragionando, dati alla mano, avvalendoci dei tecnici che operano all’interno delle medesime, per cercare di capire quale è la soluzione migliore per il nostro territorio, con la consapevolezza che oggi è indispensabile compiere un ulteriore salto di qualità e immaginare una programmazione chiara e certa anche dal punto di vista dei tempi di realizzazione degli eventuali nuovi impianti. Siamo alle soglie di una crisi drammatica ed è necessario che la politica dia risposte nette”. Il sindaco di Acireale, Stefano Alì, che della stessa Srr “Catania Provincia Nord” è membro del consiglio di amministrazione, ha aggiunto: “E’ stata una riunione molto importante, convocata per discutere di un tema delicatissimo che non si è mai avuto il coraggio di affrontare, quello collegato agli impianti di sovrambito e qui entriamo sul fronte dei termovalorizzatori. Al centro dell’attenzione, quindi, c’è la gestione dei rifiuti e degli scarti delle lavorazioni e, a riguardo, occorre tenere conto degli obblighi imposti dall’Unione Europea, a cominciare da quello che impone un riutilizzo superiore al 25 %. Con le percentuali di differenziata che abbiamo raggiunto oggi, intorno al 65 %, occorre individuare quale è la frazione che rimane e per quale inserire nel meccanismo di gestione di sovrambito. La città di Catania, ad esempio, con appena il 10 % di raccolta differenziata, rappresenta sicuramente un freno. Dunque, oggi dobbiamo ragionare per una proiezione sul futuro, nel quale tutti i Comuni saranno intorno o superiori al 65%”.


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