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venerdì 19 febbraio 2021
Unesco, altra tappa verso il riconoscimento delle "Città tardo barocche della Val di Noto"
Il sindaco, ing. Stefano Alì, la presidente del Consiglio comunale, dott.ssa Sonia Abbotto, e l’on. Angela Foti hanno preso parte ad un incontro che si è tenuto giovedì scorso a Noto, convocato dal sindaco, dott. Corrado Bonfanti, un’ulteriore tappa compiuta sul percorso della riapertura del dossier UNESCO “Città Tardo Barocche del Val di Noto”. Quello più recente ha coinciso con un atto di rilevante importanza per il prosieguo dell’iter intrapreso a gennaio 2020, la sottoscrizione del contratto con Civita, la società che si occupa della valorizzazione di beni culturali, alla quale è stato affidato il “Piano di fattibilità”. Nei prossimi mesi i 5 Comuni che hanno fatto istanza di inserimento nel sito già esistente (Acireale, Grammichele, Ispica, Mazzarino e Vizzini) saranno coinvolti in attività “tecniche” di ricognizione e mappatura a cui seguirà una fase di valutazione. Settembre 2023 è la data per la presentazione della candidatura del sito Unesco “Città tardo barocche del Val di Noto”, comprensiva dei 13 Comuni (8 preesistenti + 5 nuovi). La Commissione nazionale Unesco dovrà convincersi che tale candidatura sia la migliore tra le altre 40 in presentazione. Ai fini della buona riuscita del progetto, il sindaco Alì e la presidente Abbotto hanno profuso un impegno notevole, sostenuti dal supporto della vicepresidente dell’Assemblea regionale siciliana, on. Angela Foti. “Quella di giovedì scorso – ha osservato la presidente Abbotto - è stata la seconda tappa importante a distanza di un anno che ci ha visto alacremente a lavoro, nonostante la pandemia. E’ iniziato così lo studio di fattibilità che prevede tre step:
1) I 5 Comuni dovranno allestire i loro dossier contenenti le indicazioni dei loro beni;
2) valutazione di ammissibilità delle proposte;
3) allestimento di unico dossier entro settembre 2023 per un sito Unesco composto non più da 8 ma da 13 Comuni.
E’ un investimento – ha concluso la presidente del Consiglio comunale - che richiede risorse economiche, umane e tecniche oltre ad una ferma volontà dal punto di vista politico”. Sulla stessa lunghezza d’onda l’on. Angela Foti che ha aggiunto: “Fin dal primo momento dell’insediamento della Giunta Alì e con il forte impulso della presidente del Consiglio comunale, Sonia Abbotto, abbiamo esaminato il vecchio dossier e contattato la Fondazione Unesco. Ci ritroviamo in un momento storico favorevole, perché la redazione dei tre piani di gestione è un fatto unico e di rilevanza strategica. Siamo in presenza di una forte volontà e di una buona congiuntura, anche politica, in quanto anche a Noto è stata ribadita la volontà di procedere all’insegna di questo percorso da parte di tutti i soggetti coinvolti, in testa il sindaco, Corrado Bonfanti”.





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