News
Indietro
SubHeader
News
sabato 23 gennaio 2021
Santa Venera, le celebrazioni per il 370° anniversario dell`elevazione a Patrona di Acireale
Si è svolta in Cattedrale la celebrazione del 370° anniversario dell`elevazione di Santa Venera a Patrona di Acireale. Alla funzione liturgica, celebrata dall’arciprete parroco e Cappellano della Reale Cappella, canonico don Mario Fresta, hanno partecipato il sindaco, Stefano Alì, la presidente del consiglio, Sonia Abbotto, gli assessori Mario Di Prima e Fabio Manciagli, i membri della Deputazione della Reale Cappella di Santa Venera, Simona Postiglione, Salvo Iannuli, Giuseppe Grasso e Andrea Romeo nonché i rappresentanti del Circolo Santa Venera. Al termine della celebrazione, la presidente del Consiglio comunale, Sonia Abbotto, ha letto il suo discorso a sugello del rapporto indissolubile tra la Città di Acireale e la sua Celeste Patrona; a seguire un momento commemorativo in cui Andrea Romeo, segretario della Deputazione, ha ricordato gli eventi del 22 gennaio del 1651 in cui Santa Venera venne acclamata Patrona. L’evento, coordinato dal capo del cerimoniale comunale, Maurizio Massimino, si è concluso con un omaggio musicale da parte del maestro Alessandro Maria Trovato e il soprano Vera Garozzo che hanno proposto preghiere tratte dalle "Cantate inni di Gloria" e "Squillate o bronzi" di don Antonino Maugeri.
A seguire il testo dell`intervento della presidente Abbotto.
E’ il terzo anno che, in rappresentanza del Consiglio Comunale della Città di Acireale, mi viene concessa la parola in occasione di una ricorrenza importante e per questo ringrazio il parroco Canonico Mario Fresta, la Deputazione della Reale Cappella ed il Circolo di Santa Venera, a conferma dello stretto legame tra fede e buon governo.
Oggi ricorre il 370° anniversario dell’elevazione a Patrona della Città di Santa Venera e stasera più che mai è indispensabile per noi amministratori appropriarci del culto della Santa.
Le cronache raccontano che il 22 gennaio del 1651, durante una seduta straordinaria di consiglio, 335 giurati unanimemente votarono, riconoscendo di fatto a quella straordinaria donna di nome Venera, vissuta nel II secolo dopo Cristo, il ruolo di “prima cittadina. I devoti cristiani già le avevano l’avevano eletta Santa da tempo, riconoscendole l’innata capacità di
tradurre la parola di Cristo in servizio ed il servizio in fatti concreti, prendendosi cura della sua comunità, quella più povera e bisognosa.
Sappiamo che la sua fede, la sua bravura e l’efficacia delle sue terapie fu tanta che si attirò le antipatie dei codardi che la condannarono al martirio.
Noi amministratori dobbiamo appropriaci del suo culto, perché siamo stati designati dal voto popolare ad essere al servizio della nostra comunità cittadina, ma principalmente dobbiamo essere testimoni ed attuatori della Democrazia, nella sua accezione più nobile; essa , non mai è garantita e noi dobbiamo mostrare una forte volontà per difenderla, salvaguardarla e non darla mai per scontata.
Questo richiede molta umiltà, sacrifici, ma anche convinto entusiasmo, perché come amministratori di questa città, abbiamo il potere di costruire un futuro migliore. Ma a fronte di questo potere abbiamo l’assoluto dovere ad essere sempre pronti a compierlo, senza compromessi, senza indietreggiare.
Le crisi politiche sono del tutto incomprensibili. Di fronte ad esse dobbiamo essere indignati.
In un tempo così difficile, in cui la maggior parte dei nostri concittadini facendo enormi sacrifici guardano con angoscia al futuro, noi esponenti politici dobbiamo fare sacrifici.
Il parallelismo è impressionante; lo ripeto con forza per la terza volta: appropriamoci del culto di Santa Venera nell’esercizio del nostro mandato, fieri di poter sempre elevare il grido che fu dei nostri padri, “Cittadini W Santa Venera “.

FOTOGRAFIE GENTILMENTE CONCESSE DA GRAZIANO MASSIMINO



Leggi allegato: 79227_santa venera 1.jpg
Leggi allegato: 79229_santa venera 2.jpg
Leggi allegato: 79230_santa venera 3.jpg