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domenica 22 novembre 2020
Cinema breve, calato il sipario sulla XIX edizione di "Magma"
Ha chiuso i battenti ieri la XIX edizione del festival internazionale “Magma – Mostra di cinema breve”, organizzato dall’associazione culturale “Scarti” in collaborazione con l’assessorato comunale alla Cultura, retto da Fabio Manciagli, e grazie al sostegno di assessorato regionale a Turismo, Sport e Spettacolo e “Sicilia Film Commission”, nell`ambito del progetto “Sensi contemporanei”. Una manifestazione che impreziosisce il cartellone degli eventi promossi dall’Amministrazione comunale di Acireale e, in questo senso, l’assessore Manciagli si è espresso così: “Magma si è confermato un festival di livello elevato, capace di coinvolgere autori di rilievo e destinati ad affermarsi in un ambito sempre più ampio. Non a caso, l’Amministrazione Alì ha inteso confermare la propria fiducia dinanzi ad un evento che porta il nome di Acireale in giro per il mondo, abbinandolo ad una manifestazione di elevato livello culturale. Tutte le opere in concorso, poi, sono meritevoli di unanime apprezzamento, anche per la scelta di argomenti che puntano sul sociale, laddove – ad esempio – viene posta l’attenzione a temi come la tutela dell’ambiente e l’emigrazione”. Il concorso, come recita la nota diffusa dall’ufficio stampa dell’evento, si è concluso con l’assegnazione di due premi e due menzioni speciali. Al film spagnolo “Yo soy la otra”, di Franccesca Tremolada Silva, Carlos Enrique Fenoll Zajac, Abril Vila Truyol e Miriam Guerrero Sampayo, è andato il Premio “Lorenzo Vecchio”, dedicato al fondatore e primo direttore artistico di Magma. Il concorso si è svolto in streaming sulla piattaforma Streamcult: online gli spettatori hanno potuto vedere le opere in concorso, online le hanno votate, e online il presidente e i giurati si sono riuniti per decretare i corti vincitori. «Esiste una Sandra in ogni città, una che siamo abituati a guardare con curiosità, al volo, ma sulla cui storia non ci facciamo domande. Eppure è sufficiente attraversare la soglia della sua intimità per scoprire un mondo che lei ha creato per sé, con un Dio, un`estetica, un rossetto per sentirsi bella, un bisogno di giustizia», si legge a proposito di “Yo soy la otra” nella motivazione della giuria, composta dal regista Sebastiano Riso (presidente) e dagli attori David Coco e Denise Sardisco. Il documentario spagnolo in 19 minuti racconta la vita di Sandra, una donna di 73 anni che combatte con la forza della sua identità: «Sandra fa politica con se stessa - continua la motivazione - con il suo corpo, con la sua presenza, e abbiamo bisogno di dirigere noi uno sguardo attento e partecipe alla comunità transgender troppo spesso lasciata ai margini». I giurati hanno conferito anche due menzioni speciali: la prima è andata allo spagnolo “uNpACKAGING”, di ziREjA, per la capacità di affrontare «un tema ampiamente trattato», come quello dei rifiuti e del riciclo, «con originalità e grande potenza visiva ed emotiva, in cui la dissociazione tra immagini e suono non intacca l`armonia generale del film». La seconda menzione speciale è andata stata invece al tedesco “Ties”, di Dina Velikovskaya, animazione realizzata con una penna 3D. Scrive la giuria, assegnando la menzione: «Per la perfetta corrispondenza tra significante e significato: qui lo spettatore osserva lo sgretolamento dell`esistenza di due genitori nel momento in cui la loro figlia si allontana». Il premio del pubblico è andato a “Song sparrow”, di Farzaneh Omidvarnia, una produzione a cavallo tra la Danimarca e l’Iran, realizzata nel 2019, che affronta il doloroso tema delle migrazioni attraverso un’eccellente tecnica di animazione di pupazzi. Domani sarà reso noto, infine, il titolo del cortometraggio vincitore della rassegna Insula - Impressioni di Sicilia, dedicata ai film di registi siciliani o ambientati nell’Isola.




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