Glossario dei termini
ANALISI COMPARATIVA DELLE PRESTAZIONI
La definizione di un criterio, di uno standard o di un riferimento in base al quale
fissare obiettivi e misurare i progressi compiuti.
ANALISI COMPARATIVA DI GENERE
Lo studio delle differenze in materia di condizioni, bisogni, tassi di partecipazione,
accesso alle risorse e allo sviluppo, gestione del patrimonio, poteri decisionali,
e di immagine tra donne e uomini nei ruoli tradizionalmente assegnati loro in base
al genere.
ASSISTENZA ALLE PERSONE NON AUTONOME
Erogazione di cura e assistenza alle persone in tenera età, malate, anziane, disabili
o non autonome.
CONDIVISIONE DEL LAVORO
Si verifica quando un unico posto di lavoro, con la sua retribuzione e le condizioni
attinenti, è condiviso di solito da due persone o anche più di due che lavorano
in base ad un sistema di rotazione o a un piano concordato.
CONFERIMENTO DI RESPONSABILITÀ
Processo avente lo scopo di dare e sviluppare le proprie capacità al fine di configurare
attivamente la propria vita e quella della propria comunità in termini economici,
sociali e politici.
CONGEDO DI MATERNITÀ
Congedo cui una donna ha diritto per un periodo continuativo concesso prima e/o
dopo il parto conformemente alla legislazione e alle prassi nazionali (direttiva
del Consiglio 92/85/CEE del 19/10/92, GU L 348/1).
CONGEDO DI PATERNITÀ
Congedo limitato nel tempo di cui può fruire il padre di un bambino al momento della
nascita oppure periodi di congedo di cui si può avvalere un padre alla cura dei
figli su base annuale o pluriannuale.
CONGEDO PARENTALE
Il diritto individuale, in linea di principio su base non trasferibile, a fruire
di un congedo per tutti i lavoratori e le lavoratrici dopo la nascita o l'adozione
di un bambino per consentire loro di prendersene cura (direttiva del Consiglio 96/34/CEE,
del 19/06/96, GU L 145).
CONGEDO PER MOTIVI FAMILIARI
Il diritto a fruire di un congedo per motivi familiari e che può essere o non essere
spartito tra i genitori.
CONSIDERAZIONE DELLA SPECIFICITÀ DI GENERE
La considerazione e l'attenzione per le differenze legate al genere in qualsiasi
ambito/attività politici.
CONTO COMPLEMENTARE
Un conto ufficiale separato ma coerente rispetto ai conti nazionali.
CONTRATTO SOCIALE IN BASE AL SESSO
Un insieme di regole implicite ed esplicite che disciplinano le relazioni
donne-uomini e che attribuiscono diverso lavoro e valore, diverse responsabilità
e obblighi agli uomini e alle donne. Esso interviene su tre livelli: la sovrastruttura
culturale (le norme e i valori della società), le istituzioni (la famiglia, il sistema
sociale, quello educativo e quello lavorativo) e i processi di socializzazione soprattutto
nell'ambito della famiglia.
CUSTODIA DEI BAMBINI
Un concetto ampio che concerne l'erogazione di servizi di natura pubblica,
privata, individuale o collettiva ondesoddisfare I bisogni dei bambini e dei genitori
(raccomandazione del Consiglio 92/241/CEE del 31/03/92, GU L 123).
DATI DISAGGREGATI IN BASE AL SESSO
La raccolta e la classificazione di dati e di informazioni statistiche
per genere al fine di consentire un'analisicomparativa/un'analisi di genere.
DATI STATISTICI DISAGGREGATI PER SESSO
La raccolta e la classificazione di dati e informazioni statistiche in
base al sesso per consentire un'analisi comparativa, può essere denominata anche
statistiche disaggregate per genere.
DESAGREGAZIONE DEL MERCATO DEL LAVORO
Politiche volte a ridurre o a eliminare la segregazione (verticale/orizzontale)
dei generi sul mercato del lavoro.
DIFFERENZIALE RETRIBUTIVO FRA I SESSI
La differenza tra la retribuzione media degli uomini e quella delle donne
a seguito di segregazione delle mansioni e di discriminazione diretta.
DIGNITÀ SUL LAVORO
Il diritto al rispetto e in particolare alla protezione contro le molestie
sessuali e altre forme di molestie sul posto di lavoro (risoluzione del Consiglio
90/C 157/02 del 29/05/90, GU C 157).
DIMENSIONE DI PARITÀ
Il modo in cui si configurano le questioni pertinenti alla parità.
DIRETTIVE SULLA PARITÀ DI TRATTAMENTO
Direttive che estendono la portata del principio di pari trattamento per
gli uomini e le donne (che inizialmente, nel Trattato di Roma, riguardava esclusivamente
la retribuzione). Il principio è stato esteso ad ambiti quali l'accesso al lavoro,
alla formazione e alla promozione professionali e le condizioni di lavoro (direttiva
del Consiglio 76/207 del 09/02/76, GU L 39), ai regimi obbligatori di sicurezza
sociale (direttiva del Consiglio 79/7 del 19/12/78, GU L 6), ai regimi professionali
di sicurezza sociale (direttiva del Consiglio 86/378/CEE del 24/07/86, GU L 225),
a coloro che esercitano un'attività autonoma, ivi comprese le attività nel settore
agricolo (direttiva del Consiglio 86/613/CEE dell'11/12/86, GU L 359), alle lavoratrici
gestanti, puerpere o in periodo di allattamento (direttiva del Consiglio 92/85/CEE
del 19/10/92, GU L 348) e a coloro che fruiscono di un congedo parentale (direttiva
del Consiglio 96/34/CEE del 19/06/96, GU L 145).
DIRITTI DERIVATI
Diritti, segnatamente prestazioni della sicurezza sociale o diritti in
materia di residenza, che un individuo matura in funzione del rapporto con un'altra
persona, di solito di parentela, matrimonio o coabitazione.
DIRITTI IN MATERIA DI PROCREAZIONE
Diritti maturati direttamente da un individuo (in contrapposizione ai diritti
derivati).
DIRITTI INDIVIDUALI
Il diritto di qualsiasi individuo o di qualsiasi coppia di decidere liberamente
e in modo responsabile il numero, la cadenza e il periodo in cui mettere al mondo
i figli e di disporre delle informazioni e dei mezzi par farlo oltre al diritto
di raggiungere i massimi standard di salute sessuale e riproduttiva.
DIRITTI UMANI DELLE DONNE
I diritti umani delle donne e delle bambine intesi quali parte inalienabile,
integrale e indivisibile dei diritti umani universali comprendenti anche il concetto
di diritti in materia di procreazione.
DISCRIMINAZIONE - DIRETTA
Quando una persona è trattata meno favorevolmente in ragione del suo sesso.
DISCRIMINAZIONE - INDIRETTA
Quando una legge, un regolamento, una politica o una prassi, apparentemente
neutri, hanno un impatto sproporzionatamente avverso sui rappresentanti di un unico
sesso a meno che la differenza di trattamento possa essere giustificata da fattori
oggettivi (direttiva del Consiglio 76/207 del 09/02/76, GU L 39).
DISCRIMINAZIONE POSITIVA
Vedi Azione positiva.
DISOCCUPAZIONE
Rispetto alla manodopera totale è il numero di persone registrate in quanto
prive di lavoro, alla ricerca di un posto di lavoro e attualmente disponibili ad
accettarne uno (Indagine della Comunità europea sulle forze di lavoro).
DISOCCUPAZIONE OCCULTA
Persone disoccupate che però non soddisfano i requisiti dei sistemi nazionali
di registrazione dei disoccupati (requisiti che possono escludere le donne in particolare).
DISPARITÀ TRA I GENERI
Le disparità riscontrabili in qualsiasi ambito tra le donne e gli uomini
per quanto concerne i loro livelli di partecipazione, accesso, diritti, retribuzione
o prestazioni d'altro genere.
DIVARIO RETRIBUTIVO FRA I SESSI
La differenza tra la retribuzione media degli uomini e quella delle donne.
DIVISIONE DEL LAVORO (per sesso)
La divisione del lavoro retribuito e non retribuito tra le donne e gli
uomini nella vita privata e in quella pubblica.
ECONOMIA SOMMERSA/ LAVORO SOMMERSO
Attività economiche non retribuite che vanno a diretto vantaggio del nucleo
familiare o di nuclei familiari di amici e parenti su base reciproca, compreso il
lavoro domestico quotidiano e tutta una serie di attività di autosostentamento e/o
attività professionali
quale occupazione unica o secondaria, esercitate a fini di lucro e in forma non
occasionale, ai limiti o al di fuori degli obblighi legali, normativi o contrattuali,
ad esclusione però delle attività informali che rientrano nell'economia del crimine.
FEMMINILIZZAZIONE DELLA POVERTÀ
La crescente incidenza e prevalenza della povertà tra le donne rispetto
agli uomini.
FLESSIBILITÀ DELL'ORARIO DI LAVORO
Formule d'orario che offrono diverse possibilità in relazione al numero
di ore lavorate e soluzioni quali rotazioni, in base alla giornata, alla settimana,
al mese o all'anno.
FORMAZIONE PROFESSIONALE
Qualsiasi forma educativa che prepara ad una qualifica per una particolare
professione, attività o occupazione o che fornisce le abilità necessarie per tale
professione, attività o occupazione (Corte di Giustizia europea, Causa Gravier 293/83
Raccolta della giurisprudenza della Corte 1985).
GENERE
Un concetto che esprime le differenze sociali tra le donne e gli uomini
che sono state apprese. Esse cambiano col tempo e variano all'interno delle singole
culture e culture.
GLASS CEILING (soffitto di cristallo, soffitto di vetro)
La barriera invisibile derivante da una complessa interazione di strutture
nell'ambito di organizzazioni a dominanza maschile che impediscono alle donne di
accedere a posizioni di responsabilità.
IDENTIFICAZIONE E VALUTAZIONE DEL LAVORO NON RETRIBUITO
Misurazione, in termini quantitativi, tenendo anche conto del suo valore
in conti complementari, del lavoro non retribuito che esula dalla portata dei conti
nazionali (sistema di conti nazionali delle Nazioni Unite) come ad esempio il lavoro
domestico, la cura dei figli e di altre persone non autonome, preparazione dei pasti
per la famiglia, lavoro per la comunità e altre attività di volontariato.
INCHIESTA SULL'IMPIEGO DEL TEMPO
Misurazione dell'uso del tempo da parte delle donne e degli uomini, particolarmente
in relazione al lavoro retribuito e non retribuito, alle attività di mercato e extramercato,
al tempo libero e agli spazi individuali.
INDIVIDUALIZZAZIONE DEI DIRITTI
Sviluppo dei sistemi di fiscalità e di sicurezza sociale in modo da far
sì che i diritti siano maturati direttamente dai singoli individui.
INSENSIBILE ALLA SPECIFICITÀ DI GENERE
Ignorare o trascurare la specificità di genere (contrapposto a aperto alle
specificità di genere o neutro rispetto al genere).
INTEGRAZIONE DELLE PARI OPPORTUNITÀ / DELLA PROSPETTIVA DI GENERE
Vedi Mainstreaming.
LAVORO A DOMICILIO
Lavoro eseguito da una persona nel proprio domicilio o in altri ambienti
di sua scelta diversi dal posto di lavoro del datore di lavoro, in cambio di una
retribuzione e che si traduce in un prodotto o in un servizio secondo le specifiche
dettate dal datore di lavoro, indipendentemente da chi fornisce l'attrezzatura,
i materiali o gli altri fattori di produzione utilizzati (Convenzione OIL n. 177).
LAVORO A TEMPO PARZIALE
Occupazione che prevede un orario lavorativo più corto di quello normale
o di quello standard a tempo pieno.
LAVORO ATIPICO
Attività diversa dal lavoro a tempo pieno e permanente. In questa categoria
rientrano il lavoro part-time, il lavoro serale e nei fine settimana, il lavoro
con contratto a termine, il lavoro temporaneo o in subappalto effettuato a domicilio,
il telelavoro e il lavoro a domicilio su commissione.
LAVORO CLANDESTINO
Lavoro effettuato da persone sprovviste di un permesso di lavoro legalmente
valido.
LAVORO NON RETRIBUITO / NON REMUNERATO
Lavoro che non comporta nessuna forma diretta di remunerazione né altre
forme di pagamento (vedi anche Identificazione e valutazione del lavoro non retribuito).
LAVORO RETRIBUITO
Lavoro remunerato in denaro o in natura.
MAINSTREAMING (integrazione della dimensione delle pari opportunità)
L'integrazione sistematica delle situazioni, delle priorità e dei bisogni
rispettivi delle donne e degli uomini in tutte le politiche al fine di promuovere
la parità tra le donne e gli uomini e mobilitare tutte le politiche e le misure
d'ordine generale sensibilizzandole alle necessità di raggiungere la parità tenendo
attivamente e apertamente conto, nella fase di pianificazione, dei loro effetti
sulle rispettive situazioni delle donne e degli uomini all'atto della loro attuazione,
del loro monitoraggio e della loro valutazione (comunicazione della Commissione
COM (96) 67 def. del 21/02/96).
MAINSTREAMING / INTEGRAZIONE DELLA DIMENSIONE DI GENERE
Vedi Mainstreaming (Integrazione della dimensione delle pari opportunità).
MOLESTIE SESSUALI
Comportamento indesiderato di natura sessuale o altro comportamento basato
sul sesso che reca pregiudizio alla dignità delle donne e degli uomini sul lavoro;
in ciò rientrano anche i comportamenti dei superiori e dei colleghi (risoluzione
delConsiglio 90/C 157/02 del 29/05/90, GU C 157).
NEUTRO RISPETTO AL GENERE / SESSO
Privo di un impatto differenziale, sia positivo che negativo, sul rapporto
di genere o sulla parità tra gli uomini e le donne.
OCCUPAZIONE IRREGOLARE E PRECARIA
Occupazione avente carattere occasionale e, in generale, non disciplinata
da adeguato contratto o da disposizioni in materia di retribuzione o protezione
sociale.
ONERE DELLA PROVA
La persona che intenta un'azione legale è tenuta, in linea di principio,
a dimostrare di essere stata vittima di una discriminazione. Nel contesto della
parità di trattamento tra gli uomini e le donne
una direttiva, basata sulla giurisprudenza della Corte di giustizia europea, sposta
l'onere della prova tra le parti (parte convenuta e parte attrice). Laddove una
persona si ritenga lesa dalla mancata applicazione del principio di pari trattamento
e laddove vi sia una fondata presunzione di discriminazione spetta alla parte convenuta
provare l'insussistenza della violazione di tale principio (sentenza del 17/10/89,
causa C 109/88, Danfoss, -1989 -
Raccolta della giurisprudenza della Corte 3199, paragrafo 16; direttiva del Consiglio
del 15/12/97 riguardante l'onere della prova nei casi di discriminazione basata
sul sesso).
PARITÀ DI RETRIBUZIONE PER LAVORO DI PARI VALORE
Una pari retribuzione per un lavoro di pari valore è attribuita senza discriminazione
a motivo del sesso o dello stato civile in relazione a tutti gli aspetti salariali
e a tutte le condizioni retributive (Art. 141 (ex 119) del Trattato).
PARITÀ DI TRATTAMENTO PER DONNE E UOMINI
Consiste nell'assicurare l'assenza di discriminazioni, dirette o indirette,
a motivo del sesso (Discriminazione sessuale).
PARITÀ TRA DONNE E UOMINI (parità tra i sessi)
Il principio di pari diritti e di pari trattamento tra le donne egli uomini
(vedi anche Uguaglianza tra i sessi).
PARTECIPAZIONE EQUILIBRATA DI DONNE E UOMINI
La spartizione del potere e delle posizioni decisionali (rappresentanza
di entrambi i sessi al 40-60%) tra gli uomini e le donne in ogni ambito della vita
e che costituisce un'importante condizione per la parità tra gli uomini e le donne
(raccomandazione del Consiglio 96/694/CE del 02/12/96, GU L 319).
POPOLAZIONE ATTIVA
Tutte le persone di entrambi i sessi che forniscono manodopera per la produzione
di beni e servizi secondo la definizione del sistema dei conti nazionali delle Nazioni
Unite durante un determinato periodo di tempo (Nazioni Unite).
PROGRAMMAZIONE SECONDO LA SPECIFICITÀ DI GENERE
Un approccio attivo alla programmazione che considera il genere quale variabile
o criterio fondamentali e che si adopera per integrare una dimensione esplicita
di genere nella dimensione politica o in quella dell'azione.
PROPENSIONI SESSUALI
Preferenza sessuale per una persona del proprio sesso o del sesso opposto
(omosessualità, eterosessualità, bisessualità).
QUOTA
Una proporzione o quota definita di posti o risorse riservati a un gruppo
specifico, generalmente sulla base di determinate regole o criteri, volte a correggere
un precedente squilibrio, di solito per quanto concerne i posti decisionali o l'accesso
alla formazione o a posti di lavoro.
RAPPORTO DI GENERE
La relazione e la diseguale distribuzione dei poteri tra le donne e gli
uomini che caratterizza un determinato sistema di genere (vedi Contratto sociale
in base al sesso).
REGOLAMENTAZIONE DEL LAVORO PART-TIME
L'introduzione di regole che disciplinino la portata e l'uso del lavoro
part-time volte a prevenire qualsiasi forma di discriminazione contro i lavoratori
part-time, a migliorare la qualità del lavoro parttime e ad agevolare lo sviluppo
del part-time in quanto opzione.
RIPARTIZIONE DI LAVORO RETRIBUITO E NON RETRIBUITO IN BASE AL SESSO
Vedi Divisione del lavoro per sesso.
RUOLI DI GENERE
Un insieme di modelli d'azione e di comportamento inculcati rispettivamente
alle donne e agli uomini e che si perpetuano secondo i meccanismi descritti alla
voce Contratto sociale in base al sesso.
SALARIO MINIMO
Un livello salariale definito dalla legge o dagli accordi collettivi corrispondente
all'importo minimo di retribuzione che un datore di lavoro può pagare.
SALUTE RIPRODUTTIVA
Uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale che va al di
là della semplice assenza di malattia o infermità, per quanto concerne tutti gli
aspetti legati al sistema riproduttivo, alle sue funzioni e ai suoi processi.
SEGREGAZIONE DEL MERCATO DEL LAVORO
Vedi Segregazione occupazionale.
SEGREGAZIONE OCCUPAZIONALE
La concentrazione di donne e uomini in diversi tipi e livelli di attività
e occupazione che vede le donne confinate in una gamma più ristretta di occupazioni
(Segregazione orizzontale) rispetto agli uomini e ai livelli più bassi (Segregazione
verticale).
SEGREGAZIONE ORIZZONTALE
La concentrazione di donne e uomini in diversi settori e occupazioni (vedi
Segregazione occupazionale).
SEGREGAZIONE VERTICALE
La concentrazione delle donne e degli uomini in diversi gradi, livelli
di responsabilità o posizioni (vedi Segregazione occupazionale).
SENSIBILE ALLE SPECIFICITÀ DI GENERE
Che tiene conto della dimensione di genere.
SESSO
Le caratteristiche biologiche distinguono gli esseri umani in maschi o
femmine.
SIGNIFICATIVO IN RELAZIONE AL GENERE
Il fatto che una particolare politica o azione sia rilevante o meno per
quanto concerne il rapporto di genere/la parità tra le donne e gli uomini.
SISTEMA SESSUATO/ FONDATO SUL GENERE
Un sistema di strutture economiche, sociali e politiche che sostiene e
perpetua attributi e ruoli di genere distintivi per gli uomini e le donne (vedi
Contratto sociale in base al sesso).
SPECIFICITÀ DI GENERE
Il carattere di tutte le tematiche che hanno relazione col genere/con le
differenze riscontrabili nelle vite delle donne e degli uomini.
STUDI SULLA DONNE/STUDI DI GENERE
Un approccio accademico, di solito interdisciplinare, all'analisi della
situazione delle donne e dei rapporti di genere come anche della specificità di
genere delle diverse discipline.
TASSI DI PARTECIPAZIONE
Il tasso di partecipazione di un gruppo determinato - ad esempio donne,
uomini, genitori in famiglie monoparentali, ecc. - in percentuale della partecipazione
complessiva, di solito in relazione all'occupazione.
TASSO DI ATTIVITÀ
Rappresenta la forza lavoro espressa in percentuale della popolazione in
età lavorativa (15 - 64 anni).
TASSO DI INATTIVITÀ
Tutte le persone che non rientrano nella classificazione degli occupati
o dei disoccupati espresse in percentuale della popolazione in età lavorativa (15
- 64 anni).
TRATTA DI ESSERI UMANI / DONNE E BAMBINI
La tratta di persone, essenzialmente donne e bambini, per adibirli a nuove
forme di schiavitù o usarli quale manodopera a basso costo o a fini di sfruttamento
sessuale (vedi Commercio del sesso).
TRATTAMENTO PREFERENZIALE
Il trattamento di un individuo o di un gruppo di individui in modo da determinare
un miglioramento sul piano dei benefici, dell'accesso, dei diritti, delle opportunità
o dello status rispetto ad altri individui o gruppi. Esso può essere usato in modo
positivo se implica un'azione positiva volta a eliminare una precedente prassi discriminatoria
o può avere valenza negativa se intende mantenere differenziali o vantaggi di un
individuo/gruppo di individui rispetto ad altri.
TUTORAGGIO
Una condizione salvaguardata che consente l'apprendimento, la sperimentazione
e lo sviluppo delle potenzialità individuali e di nuove abilità mediante un processo
in cui una persona, il patrocinatore o mentore o tutore appoggia la carriera e lo
sviluppo di un'altra persona, il patrocinato, al di fuori del normale rapporto superiore/subordinato.
Si fa un ricorso sempre maggiore al patronato/tutoraggio per sostenere lo sviluppo
personale/professionale delle donne.
UGUAGLIANZA DEI SESSI
Il concetto implica che tutti gli esseri umani sono liberi di sviluppare
le loro abilità personali e di compiere scelte senza le limitazioni imposte da rigidi
ruoli di genere e che i diversi comportamenti, aspirazioni e bisogni delle donne
e degli uomini sono considerati, valutati e incoraggiati in misura eguale.
UGUAGLIANZA DI GENERE
Equità di trattamento tra i generi che può esprimersi sia in una parità
di trattamento sia in un trattamento diverso ma considerato equivalente in termini
di diritti, vantaggi, obblighi e opportunità.
VALUTAZIONE D'IMPATTO RISPETTO AL SESSO
La valutazione delle proposte politiche onde accertarne l'eventuale impatto
differenziale sulle donne e sugli uomini al fine di adattare tali proposte così
da neutralizzare gli effetti discriminatori e promuovere l'uguaglianza dei sessi.
VERIFICA DELL'INTEGRAZIONE DELLA DIMENSIONE DI GENERE
L'analisi e la valutazione delle politiche, dei programmi e delle istituzioni
in considerazione del modo in cui essi applicano criteri legati al genere.
VERIFICA IN BASE AL GENERE
Una verifica delle proposte politiche per assicurare che siano stati evitati
eventuali effetti discriminatori in base al genere a seguito di tale politica e
che sia promossa l'uguaglianza dei sessi.
VIOLENZA CONNESSA AL SESSO
Qualsiasi forma di violenza derivante dall'uso o dalla minaccia di coercizione
fisica o emotiva, compresi lo stupro, i maltrattamenti al coniuge e extra coniugali,
le molestie sessuali, l'incesto e la pedofilia.
VIOLENZA NEL CONTESTO FAMILIARE
Vedi Violenza in ambito domestico / familiare.
VIOLENZA SESSUALE
Vedi Violenza connessa al sesso.
VIOLENZE CONIUGALI NEI CONFRONTI DELLA MOGLIE
Violenza contro le donne da parte del loro partner (vedi anche Violenza
in ambito domestico).