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sabato 6 febbraio 2010
ACIREALE NON HA SFORATO IL PATTO DI STABILITA' 2009
A seguito delle verifiche svolte dalla Ragioneria generale disposti dal sindaco Nino Garozzo e coordinati dal vice sindaco Pippo Basile quale assessore alle Finanze, nonostante la nota circolare regionale sulla spesa relativa al personale precario, il Comune di Acireale non ha sforato il Patto di stabilità 2009.
Le azioni intraprese, congiuntamente, a salvaguardia dei doverosi equilibri di Bilancio, erano stati: 1) il ricorso al Tar, 2) la richiesta della deroga al Patto di stabilità Stato –Regione (ancora in corso), 3) il rigoroso controllo della spesa, sia sulla sorte capitale che su quella corrente, al fine di raggiungere comunque l’obiettivo inderogabile. Grazie all’azione di rigore di questi anni e all’ulteriore impulso di questi mesi, nonostante i tempi ridottissimi dalla emanazione delle nuove disposizioni regionali, si è riusciti comunque a raggiungere il risultato con le proprie forze, senza aiuti esterni. Rigore e serietà delle azioni intraprese, unite alla affidabilità dei conti, hanno permesso un risultato più che soddisfacente.
Nel corso di una riunione alla presenza del sindaco Garozzo, del Segretario Generale, del vice sindaco Basile, del dott. Scibilia e della dottoressa Battaglia, è stata confermata la priorità del rispetto del Patto di stabilità 2010, proprio perché questa è condizione essenziale di buona finanza locale, tenuta dei conti e salvaguardia dei servizi essenziali ai cittadini e dei dipendenti a qualunque titolo. Si è stabilito che, bimestralmente, sarà monitorata la spesa di ogni settore, compresa la spesa del personale che dipende da parametri nazionali obbligatori. Ricordiamo che, proprio per il personale, le finanziarie impongono la riduzione di spesa e non l’aumento e per il 2010 Stato e Regione taglieranno ulteriori risorse.
“Aver raggiunto l’obiettivo del rispetto del Patto di stabilità è un’ottima notizia anche per i precari, la cui stabilizzazione ha per presupposto legislativo l’equilibrio di Bilancio – osserva il sindaco Nino Garozzo -. Pertanto, pur con le dovute precauzioni, possiamo con serenità attendere la legge regionale sulle stabilizzazioni preparandoci, dopo le contrattualizzazioni, ad un ulteriore salto quello della stabilizzazione che non può però prescindere dagli equilibri obbligatori pregressi e futuri. Per quanto riguarda le integrazioni, dovranno essere computate, per legge, nella spesa per il personale e rientrare nei parametri. La ragioneria sta eseguendo un calcolo delle disponibilità (spesa complessiva e salario accessorio dei dipendenti a tempo indeterminato). Confermiamo che alcuni servizi essenziali avranno priorità, asili e vigili ma non solo. Si procederà all’assegnazione bimestrale di budget ai dirigenti dei settori che potranno utilizzare questo monte ore aggiuntivo non “a pioggia” ma secondo necessità e meritocrazia perché prioritariamente ognuno deve dimostrare di aver ben lavorato durante le normali ore di contratto. Per il personale a tempo indeterminato “è stato stabilito insieme al vice sindaco e al Dirigente Area Amministrativa che si agirà su un duplice versante: da una parte si chiederà un parere alla Corte dei conti circa le progressioni verticali i cui bandi sono stati sospesi perché in contrasto con la giurisprudenza amministrativa oltre che con leggi sopravvenute. Il parere verterà sulla necessità assoluta dell’ente di coprire gli uffici attraverso le progressioni e sul fatto che questi bandi sono stati emessi in epoca precedente ad alcune modifiche legislative afferma il sindaco -. In ogni caso, e contemporaneamente, si procederà agli incarichi di direzione dei servizi per tutti coloro i quali avranno titolo secondo legge per assumere gli stessi in quanto si ritiene che è esigenza primaria dell’ente, così come giusta aspettativa degli interessati, coprire i servizi tecnici e amministrativi oggi assolutamente carenti e nel rispetto delle leggi che prevedono rigorosi titoli di accesso alle qualifiche maggiori.
Le azioni intraprese e quelle annunciate sono la dimostrazione del rigore e della affidabilità delle scelte eseguite che privilegiando la serietà di una amministrazione concreta e non demagogica, risolve i bisogni esistenti, senza con ciò portare al collasso dell’Ente, “normalizzando” un bilancio che solo pochi anni fa era sull’orlo del dissesto”. “Il rispetto del patto di stabilità e il rigore dei conti saranno ancora in futuro priorità inderogabili”.