Banner Acireale
News
Indietro
SubHeader
News
mercoledì 11 novembre 2009
convocato per lunedì 16 novembre alle ore 11 al Municipio di Acireale una riunione del Comitato dei sindaci dei comuni terremotati dell’Etna 2002
Il sindaco di Acireale Nino Garozzo, presidente pro tempore del Comitato dei sindaci dei comuni terremotati dell’Etna 2002 (Acireale, S.Venerina, Acicatena, Giarre, Linguaglossa, Milo, Piedimonte Etneo, S.Alfio, Zaffarena) ha convocato per lunedì 16 novembre alle ore 11 al Municipio di Acireale una riunione del Comitato, in quanto ad oggi non è giunta alcuna risposta relativa al completamento della ricostruzione, così come da richiesta avanzata dal Comitato alla Regione siciliana e al Commissario delegato per la ricostruzione. E’ noto, infatti, che mancano i fondi e da un anno e’ ferma la ricostruzione. Il sindaco acese spiega la nuova riunione con la seguente dura nota: “E’ sconvolgente come il grido di aiuto e di rispetto di impegni assunti ad ogni livello in favore delle popolazioni terremotate, sia ad oggi caduto nel vuoto, sommandosi al silenzio dei mesi precedenti. Dopo l’incontro di Messina con l’assessore Armao (il commissario delegato per la ricostruzione Lombardo, non ci ha mai concesso udienza) e la richiesta di questi di aggiornare l’appuntamento di qualche giorno, e nonostante all’incontro di Messina abbia fatto seguito una ulteriore richiesta formale di notizie e procedure sulle iniziative avviate per il completamento della ricostruzione, non c’è ad oggi riscontro alcuno né dalla Presidenza della Regione, né dall’assessorato regionale”. Il sindaco di Acireale prosegue: “Peraltro apprendiamo dalla stampa che la Sicilia si muove per ottenere i fondi dal Cipe per l’emergenza Messina (e fa benissimo), per avere altri fondi per le emergenze ambientali nell’isola (e fa benissimo), ma non ci risulta abbia chiesto un solo euro per chi ha avuto le case distrutte dal terremoto del 2002 e attende la ricostruzione. Ricostruire la case è un dovere della pubblica amministrazione ed è un diritto dei cittadini. Assicurare le strutture di prevenzione (che fanno parte del Piano di ricostruzione) significa muoversi lungo una direttrice virtuosa affinchè nessuno mai debba poi rimpiangere la sicurezza negata ai cittadini che convivono con il vulcano e con gli eventi sismici”. Dice ancora Garozzo “Le finanziarie nazionale e regionale sono in corso di discussione e non vi è un solo rigo a favore dei terremotati. Il 31 dicembre scadrà lo stato di emergenza ed è evidente che in assenza di notizie incoraggianti abbiamo buon diritto di pensare che si vuole coprire con un vergognoso silenzio un disinteresse che è palpabile ed evidente e che ci appare sorprendente sotto ogni profilo contabile, finanziario, politico e istituzionale oltre che morale e di giustizia sociale se non vi è la possibilità di interloquire con chi dal Governo nazionale è stato posto a capo della ricostruzione. E questo è un segnale ancor meno incoraggiante di tutto il resto”. Il sindaco di Acireale dice ancora: “Non possiamo che scendere in campo a baluardo delle popolazioni colpite: i comuni non si arrenderanno mai e per tale motivo abbiamo riunito per lunedì il Comitato dei sindaci. Abbiamo invitato deputati e senatori della provincia di Catania, parlamentari regionali, denunciando l’assenza della politica che non ha voluto ascoltare la voce della comunità. Chiediamo al presidente della Regione, al presidente della Provincia a tutti i parlamentari regionali e nazionali di partecipare all’incontro e manifestare in maniera chiara la volontà di essere davvero vicini alle popolazioni terremotate. La classe politica siciliana non può macchiarsi della mancata ricostruzione, che darebbe la misura della insensibilità verso la popolazione e di poco amore nei confronti della nostra terra”.