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Guida Utile Il futuro della comunicazione


La legge 7 giugno 2000, n° 150, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 13 giugno 2000, n° 136, disciplina le attività di informazione e di comunicazione delle Pubbliche Amministrazioni.
E' composta di due parti: il capo I delinea i principi generali, mentre il capo II tratta delle disposizioni particolari per le amministrazioni dello Stato.
La legge è integrata da un regolamento attuativo, approvato dal Parlamento e attualmente all'esame del Consiglio di Stato, che individua i titoli ed i requisiti necessari per le attività di Informazione e Comunicazione ed i relativi percorsi formativi.
Sono interessate dalla L. 150 le Pubbliche Amministrazioni, definite dal D.Lgs. n. 29/93 come 'tutte le amministrazioni dello Stato, ivi compresi gli istituti e scuole di ogni ordine e grado e le istituzioni educative, le aziende ed amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo, le regioni, le province, i comuni, le comunità montane e loro consorzi ed associazioni, le istituzioni universitarie, gli istituti autonomi case popolari, le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura e loro associazioni, tutti gli enti pubblici non economici nazionali, regionali e locali, le amministrazioni, le aziende e gli enti del Servizio sanitario nazionale'.
Il regolamento della legge 150, però, esclude dall'ambito di applicazione esplicitamente le regioni (a statuto ordinario e speciale) e le province autonome di Trento e Bolzano.
Le Pubbliche Amministrazioni pongono in essere le attività di Informazione e Comunicazione istituzionale, che tendono a conseguire:
- l'informazione ai mezzi di comunicazione di massa, attraverso stampa, audiovisivi e strumenti telematici;
- la comunicazione esterna, rivolta ai cittadini, alle collettività e ad altri enti;
- la comunicazione interna, realizzata nell'ambito di ciascun ente.
Quando le amministrazioni si relazionano con i media, dunque, si ha un'attività di informazione, quando invece si relazionano con i cittadini e con i dipendenti si ha, rispettivamente, l'attività di comunicazione esterna ed interna.
Le attività di Informazione e di Comunicazione istituzionale sono finalizzate a:
- illustrare e favorire la conoscenza delle disposizioni normative;
- illustrare le attività delle istituzioni ed il loro funzionamento;
- favorire l'accesso ai servizi pubblici, promuovendone la conoscenza;
- promuovere conoscenze allargate e approfondite su temi di rilevante interesse pubblico e sociale;
- favorire processi interni di semplificazione delle procedure, di modernizzazione degli apparati e la conoscenza dell'avvio e del percorso dei procedimenti amministrativi;
- promuovere l'immagine delle amministrazioni e dell'Italia, in Europa e nel mondo, conferendo conoscenza e visibilità ad eventi d'importanza locale, regionale, nazionale ed internazionale.
I prodotti di comunicazione possono riguardare la comunicazione istituzionale non pubblicitaria, la pubblicità, le distribuzioni o vendite promozionali, le affissioni, le fiere, i congressi, le manifestazioni e le rassegne specialistiche.
Prendono il nome di strumenti di comunicazione tutti i mezzi idonei ad assicurare la necessaria diffusione di messaggi, ed in particolare gli strumento grafico-editoriali, le strutture informatiche, le funzioni di sportello, le reti civiche, le iniziative di comunicazione integrata ed i sistemi telematici multimediali
Le pubbliche amministrazioni, provvedono alla ridefinizione dei compiti e alla riorganizzazione degli uffici per le relazioni con il pubblico secondo i seguenti criteri:
- garantire l'esercizio dei diritti di informazione, di accesso e di partecipazione dei cittadini e delle loro associazioni;
- agevolare l'utilizzazione dei servizi offerti ai cittadini, anche attraverso l'illustrazione delle disposizioni normative e amministrative, e l'informazione sulle strutture e sui compiti delle amministrazioni;
- promuovere l'adozione di sistemi di interconnessione telematica e coordinare le reti civiche;
- attuare, mediante l'ascolto dei cittadini e la comunicazione interna, i processi di verifica della qualità dei servizi e di gradimento degli stessi da parte degli utenti;
- garantire la reciproca informazione fra l'ufficio per le relazioni con il pubblico e le altre strutture operanti nell'amministrazione, nonché fra gli uffici per le relazioni con il pubblico delle varie amministrazioni.
Le amministrazioni pubbliche possono dotarsi, anche in forma associata, di un ufficio stampa, la cui attività è in via prioritaria indirizzata ai mezzi di informazione di massa.